racket addio

Written by  Saturday, 15 November 2008 00:00

Riaprire la propria attività commerciale e ritornare al proprio lavoro ancora più forti di prima, grazie al sostegno delle Istituzioni e dell'intera società civile. Questi i sentimenti dei due imprenditori catanesi che ieri mattina, a Palagonia ed a Misterbianco, hanno tagliato il nastro della loro impresa, ormai libera dai condizionamenti mafiosi.

"Ricomincio a lavorare - ha dichiarato Carmelo Pappalardo, titolare dell'Officina Riparazioni Gomme" di via Altarello a Palagonia e protagonista, nei mesi scorsi, della campagna "Arance Pizzo-Free" - con più serenità, grazie alle Istituzioni che in questi anni mi sono state sempre a fianco e che continueranno a sostenermi anche in futuro. Io e la mia famiglia siamo pronti ad aiutare tutti coloro che hanno sofferto come noi, saremo impegnati insieme all'Associazione Antiracket Antiusura Etnea che sin dall'inizio ci ha supportato in questa battaglia"."La nostra vicenda - ha proseguito l'imprenditrice di Misterbianco titolare della gioielleria "Gifra Oro" di piazza XXV Aprile - deve servire da esempio per tutti coloro che non hanno ancora trovato il coraggio di denunciare i loro estorsori".

Una vittoria sull'incubo del pizzo anche per l'Associazione Antiracket Antiusura Etnea ASAAE, che ha inaugurato la propria sede di Palagonia nello storico Palazzo Blandini di Piazza Garibaldi, dove ha sede il comando della Polizia Municipale: "Questi sono i momenti - ha spiegato il presidente ASAAE Gabriella Guerini subito dopo il taglio del nastro - che ci rendono più forti dopo tante difficoltà. Grazie alla nuova sede di Palagonia, riusciremo a trovare altri imprenditori che vorranno denunciare i loro aguzzini". A dare il proprio sostegno personale ai due commercianti, il Commissario Straordinario per le iniziative antiracket antiusura Giosuè Marino, il quale ha presieduto le due inaugurazioni: "Non denunciare - ha dichiarato il Prefetto Marino - significa rinunciare alla propria libertà ed a ogni prospettiva. Da esempi come questi, di solidarietà praticata e non solo declamata, si capisce che insieme abbiamo la possibilità di vincere la criminalità".Presenti il Prefetto di Catania Giovanni Finazzo, il procuratore generale della Repubblica Giovanni Tinebra, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone Francesco Paolo Giordano, il presidente della Corte d'Appello catanese Guido Marletta, il questore di Catania Michele Capomacchia, il comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri Giuseppe Governale, il capitano Salvatore Arena della Guardia di Finanza etnea, il capo della DIA Filippo Di Francesco. Con la fascia tricolore i due sindaci, Francesco Calanducci di Palagonia e Ninella Caruso di Misterbianco.

Anche le associazioni antiracket della provincia hanno risposto con entusiasmo all'invito dei due imprenditori catanesi: presenti alle cerimonie il presidente nazionale della Federazione delle Associazioni Antiracket FAI Pippo Scandurra e il coordinatore provinciale FAI Renato Camarda, oltre a numerosi presidenti di altre associazioni antiracket aderenti alla Confcommercio e di associazioni imprenditoriali, i ragazzi di AddioPizzo Catania, il presidente dell'ANCE Andrea Vecchio e gli studenti dell'Istituto Comprensivo "Blandini" di Palagonia. A benedire le due attività commerciali, due sacerdoti rappresentanti dell'Arcidiocesi di Catania e della Diocesi di Caltagirone.

Fonte:  Cronaca Oggi

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