Sull'azienda confiscata "Avimec"

Lunedì, 24 Novembre 2014 11:58

Dalle intercettazioni emerse nell'ambito della recentissima operazione Caronte del Ros dei Carabinieri di Catania guidati dalla DDA etnea, emergerebbe che probabilmente era in corso una trattativa tra l'amministratore giudiziario dell'Avimec, azienda confiscata agli Ercolano, ed Enzo Ercolano. Fortunatamente la trattativa è stata scoperta e fermata.
Addiopizzo Catania tuttavia ritiene doveroso ribadire quanto già più volte affermato.

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Addiopizzo Catania esprime solidarietà e vicinanza al Dott. Pasquale Pacifico, Sostituto Procuratore della Repubblica in servizio presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Catania il quale, come si apprende dalla stampa, sarebbe stato oggetto di un progetto di attentato organizzato da un esponente del clan Cappello.

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Terza udienza del processo Iblis

Mercoledì, 08 Febbraio 2012 00:00

Venerdì 10 febbraio, alle ore 9.00, presso l'aula bunker del carcere di Bicocca, verrà celebrata la terza udienza del processo Iblis,sui presunti rapporti tra mafia, politica e imprenditoria.Le associazioni Addiopizzo Catania, Asaec "Libero Grassi", Rocco Chinnici della Confcommercio e Asaes , che hanno richiesto di costituirsi parte civile, invitano i cittadini a prendere parte al processo e a mantenere alta l'attenzione poichè, come diceva Paolo Borsellino: "La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolga tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità".

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Al sesto piano di via Grasso Finocchiaro n.112 , nel quartiere Picanello, ha dimora la prima sede di Addiopizzo e Libera Catania. In quello che fino a poco tempo fa era un appartamento frequentato da mafiosi, oggi campeggia ben visibile all'ingresso lo slogan: "Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità", in cui si riconoscono tutti i commercianti, gli imprenditori e le persone oneste. Accanto, la bandiera di Libera "Associazioni, nomi e numeri contro le mafie". A festeggiare la nuova sede insieme al presidente di Addiopizzo Catania, Salvatore Grosso, al rappresentante di Libera, Giuseppe Vinci, che ha portato i saluti di Dario Montana, e al coordinatore provinciale di Libera, Giuseppe Strazzulla, c'erano tutti i ragazzi che quotidianamente svolgono attività di volontariato per radicare sempre più i principi di legalità e giustizia. Al loro fianco i vertici delle Istituzioni cittadine, che nel corso degli anni sono sempre stati vicini al lavoro delle due associazioni: il Prefetto di Catania, Francesca Cannizzo, il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, il procuratore Capo della Repubblica, Giovanni Salvi e il Procuratore aggiunto Michelangelo Patanè.


A volere che l'appartamento venisse assegnato ad Addiopizzo Catania e Libera fu l'allora Prefetto di Catania Giovanni Finazzo, ed è con un sentito ringraziamento nei suoi confronti che Salvatore Grosso, presidente di Addiopizzo ha dato il via all'inaugurazione di questo bene confiscato alla mafia. «Sono fiero di rappresentare un gruppo di ragazzi che dedicano molto tempo, sottraendolo alla propria vita privata, per una causa comune, per attività di recupero sociale, di sensibilizzazione a una cultura della legalità e all'impegno contro la corruzione ha dichiarato Grosso -. Tuttavia, senza la fiducia e il supporto concreto delle Istituzioni non avremmo raggiunto questi traguardi. Per questo ringrazio la Prefettura, che già nel 2008 credette in questa associazione assegnandoci il bene confiscato e la Provincia di Catania, nella persona del suo presidente Giuseppe Castiglione, che ci ha donato un contributo di 20.000 euro, grazie al quale abbiamo ristrutturato e arredato la sede. Ma ringrazio anche anche Ivan Lo Bello per aver permesso la cancellazione dell'ipoteca che gravava su quell'appartamento e tutti coloro che si sono spesi per realizzare questo "avamposto della legalità", sperando che possa diventare un sano punto di riferimento per il quartiere ».Il rappresentante di Libera, Giuseppe Vinci, ha sottolineato quanto «il valore della memoria storica sia importante in un percorso di rinascita della nostra terra. Per questo l'appartamento è stato dedicato ad alcune tra le vittime della mafia che hanno dato tanto alla Sicilia, come il Commissario Beppe Montana, il vice questore Ninni Cassarà e l'agente Roberto Antiochia. Occorre inoltre - ha concluso Vinci - restituire il maltolto ai cittadini onesti e lavorare insieme in rete».«La Provincia lavora da un anno a questo progetto, ma lo ha realizzato in sordina e senza clamori, preferendo darne annuncio soltanto a cose fatte. Nonostante l'Ente non disponga di un capitolo apposito per questo tipo di attività - ha raccontato il presidente Castiglione - ho deciso di attingere al fondo di riserva per sostenere l'impegno di associazioni a cui tutti dobbiamo dire grazie e per realizzare in un quartiere, che per certi versi è a rischio, uno spazio civico di aggregazione e formazione. Oggi - ha concluso il presidente della Provincia - la gioia e i sorrisi di questi ragazzi hanno confermato di aver preso la scelta giusta».«La città onesta si riprende una rivincita», hanno dichiarato il procuratore capo Giovanni Salvi e il procuratore aggiunto Michelangelo Patanè, che nel contempo hanno lanciato un messaggio forte:«i beni confiscati vengano resi operativi e possano essere patrimonio di tutta la città». Il Prefetto di Catania ha mostrato soddisfazione nel vedere "un bel connubio tra Istituzioni e società civile che hanno la stessa comunione d'intenti", constatando che "insieme si è più forti e più determinati".A conclusione dell'inaugurazione, sono stati offerti dolci e vino prodotto da Libera nelle campagne di Palermo confiscate e ad essa assegnate. Erano presenti anche il Questore di Catania, Antonino Cufalo, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Giuseppe La Gala, e il Capitano Orazio Sanfilippo in rappresentanza del Comandante provinciale della Guardia di Finanza.

 

 

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Congratulazioni al Dott. Angelo Sinesio

Sabato, 19 Novembre 2011 00:00

Addiopizzo Catania esprime con sincera partecipazione e soddisfazione le proprie congratulazioni nell'apprendere la notizia che il Dott. Angelo Sinesio,Vice Prefetto di Catania,è stato nominato Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell'Interno,Anna Maria Cancellieri.

 

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Conferenza stampa-un muro contro la mafia

Lunedì, 04 Luglio 2011 00:00

Giorno 9 Luglio alle ore 10.30 presso la facoltà di lettere e filosofia - aula A2 del monastero dei Benedettini - insieme ai familiari delle vittime della strage di Capaci, l'associazione "Addiopizzo Catania" sarà lieta di inaugurare il murale sito in Viale Ulisse e realizzato all'interno del progetto "un muro contro la mafia".

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Nella notte di ieri sono stati dati alle fiamme i due grandi ombrelloni della libreria Tertulia, si tratta di un gesto che in una città come la nostra può avere un significato ben preciso.Il titolare della libreria è stato uno dei primi a condividere il progetto del consumo critico entrando a far parte della lista dei commercianti pizzo free di Addiopizzo Catania ed esponendo senza esitazione l'adesivo che identifica coloro che aderiscono al progetto, adesivo, che nei mesi scorsi, con preoccupante sistematicità, è stato strappato.

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Pasqua 2011: regaliamo una sorpresa

Mercoledì, 20 Aprile 2011 00:00

Ieri, 20 Aprile 2011, nella sede di "Addiopizzo Catania", in via Mandrà 8, ha avuto luogo l'estrazione dei numeri vincenti della lotteria "regaliamo una sorpresa". L'attività dell'associazione si inserisce all'interno del progetto "un muro contro la mafia" che, grazie ai proventi ottenuti dalla vendita dei biglietti, prevede la realizzazione di alcuni murales antimafia allo scopo di sensibilizzare la comunità civile. Altra parte del ricavato servirà per aiutare un nucleo familiare in ingenti difficoltà economiche.

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5 x 1000

Martedì, 19 Aprile 2011 00:00

Cari amici e consumatori,come sapete,con la vostra firma a sostegno del consumo critico,avete contribuito a portare avanti il progetto. Adesso vi chiediamo, se volete, di contribuire con un altro piccolo gesto alla concretizzazione delle idee e dei progetti della nostra associazione: anche quest'anno è possibile infatti utilizzare lo strumento del 5x1000.

 

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Addiopizzo Catania incontra tanti giovani durante le sue attività, durante i banchetti, a scuola e nelle università. Vi proponiamo una riflessione di Davide, un nostro socio.

 

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