Lavori fermi, oratorio agibile a metà

Scritto da  Lunedì, 13 Aprile 2015 15:30

Di appelli e richieste di intervento al presidente della Regione Rosario Crocetta ne hanno lanciato parecchi in questi ultimi giorni. E attraverso tutti i canali: facebook, twitter, youtube, televisione, il giornale, web: insomma chi più ne ha, più ne metta. E tutto per chiedere il completamento dei lavori di ristrutturazione dell'oratorio San Pio X.

Ragazzi e animatori di Nesima costretti a giocare, e programmare i vari laboratori, tra sale inagibili e il campetto di calcio interno circondato dalla recinzione arancione del cantiere. «Tutto è cominciato nel 2010 quando furono approvati a Palermo i lavori di ristrutturazione dell'oratorio - spiega l'animatrice Giulia Filosco -. Cantiere aperto a luglio del 2013 e interrotto tre mesi dopo perché non sono mai arrivati i fondi necessari a pagare la ditta. L'opera si è fermata e noi ora ci siamo ritrovati con portici e stanze inagibili. Il teatro - prosegue la ragazza - è ridotto a un magazzino e solo grazie alla disponibilità della stessa ditta, abbiamo ancora la possibilità di utilizzare il campo centrale per far giocare i bambini».
Lanciato l'appello a Crocetta, non resta che aspettare. Ma si sa che la pazienza ha un limite. E anche quella di sacerdoti e animatori, per quanto forti, può esaurirsi dopo 2 anni di attesa. L'unica cosa certa sul cantiere, per ora, è la data di inizio lavori. Per il resto, è caos sul destino di una struttura che ogni pomeriggio accoglie circa 200 bambini.
«Ci chiedono quando potranno riavere il loro oratorio perché lo sentono come casa loro - aggiunge l'animatore Tonino Piuma - con la collaborazione dei componenti di "Addiopizzo" stiamo provando a farci sentire ma adesso chiediamo anche l'intervento del sindaco e delle istituzioni di quartiere per riavviare l'iter burocratico necessario a completare la manutenzione straordinaria e avere un luogo sicuro per tutti».
Oggi l'oratorio è in condizioni peggiori rispetto a quando gli operai hanno dato il primo colpo di piccone oltre 2 anni fa. Il campetto di calcio è circondato dalla rete arancione di pericolo mentre il teatro e gran parte delle sale sono inutilizzabili. Impossibile fare doposcuola e laboratori didattici.
A rischio c'è anche il grest che dovrebbe cominciare l'ultima settimana di giugno e durare l'intero luglio.
«Questo territorio ha estrema necessità di infrastrutture per lo sviluppo sociale - spiega il presidente della municipalità Monte Po- Nesima-San Leone-Rapisardi, Orazio Serrano - l'oratorio di San Pio X è un luogo di aggregazione fondamentale in un quartiere dove gli spazi per i più piccoli si contano sulle dita di una mano. Un'area che ha bisogno di servizi e luoghi di aggregazione e non di altre incompiute. Parroco, animatori e bambini non hanno perso ancora completamente la speranza - prosegue Serrano -. Noi, con loro, ci attiveremo immediatamente affinché, da Palermo a Catania, tutte le istituzioni facciano la loro parte per il completamento dei lavori».
Intanto gli animatori fanno i salti mortali per limitare i disagi: nonostante impalcature e transenne l'oratorio di Nesima resta aperto tutti i pomeriggi.
«Crediamo molto nell'azione sociale e nel valore culturale ed educativo del San Pio X - sottolinea Salvo Fabio, presidente di "Addiopizzo Catania - abbiamo chiamato in causa il presidente della Regione perché di questo progetto, avviato nel 2010 e tutt'ora fermo, non abbiamo avuto più notizia. Il Comune di Catania è la stazione appaltante ma il denaro deve provenire da Palermo. Per questo chiediamo informazioni sul futuro di questi lavori».

 

 

 

Fonte: La Sicilia

Letto 3823 volte Ultima modifica il Mercoledì, 15 Aprile 2015 09:33

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