Addiopizzo Catania
La città onesta spera in una svolta
A spiazzare, in questa giornata di legittimo orgoglio per le forze dell'ordine, è il comandante provinciale dei carabinieri le cui parole colpiscono e commuovono. Nel giorno in cui lo Stato dà efficace e spettacolare manifestazione della propria forza in un'operazione di grande respiro Giuseppe Governale ricorda lo sfregio perpetrato contro il campo di calcio di Librino, contro i bambini e i ragazzi cui si vuole negare la possibilità di crescere secondo modi e valori sani, contro le periferie costrette in una morsa di violenza che ne impedisce il riscatto anche quando lo Stato, con difficoltà, fa la propria parte cercando di garantire infrastrutture e servizi. Con parole limpide il comandate Governale dice che va data attenzione ai problemi grandi, e ai grossi criminali, così come alle sopraffazioni che incidono sulla vita quotidiana e ne bloccano la crescita civile ed economica.
E questo dicono, con rara coralità, anche molti esponenti delle istituzioni e della società civile. Dicono grazie per il contrasto militare alla mafia che è anche prevenzione quando - come in questo caso - si traduce in rinnovata fiducia nelle istituzioni, quando incoraggia imprenditori e commercianti a denunciare le estorsioni e i cittadini e i funzionari a contrastare e a segnalare le collusioni. Quando rivolge lo sguardo partecipe e attento alla vita quotidiana dei cittadini, soprattutto di quelli più deboli e più esposti, quando la lotta alla mafia e al malaffare si coniuga con quella per i diritti. Questo blitz - portato a buon termine anche grazie alle intercettazioni telefoniche, come sottolinea il procuratore Vincenzo D'Agata - può diventare un momento di svolta per la città. Ed è questa la speranza dei catanesi onesti.
Fonte: La Sicilia
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