Addiopizzo Catania esprime soddisfazione per la consueta, tempestiva, risposta dello Stato in materia di criminalità organizzata ed in particolare si congratula con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania e con la Direzione Distettuale Antimafia etnea per avere arrestato 24 presunti affiliati al clan Santapaola-Ercolano.
Addiopizzo Catania si congratula con la Direzione Distrettuale Antimafia etnea e con i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania per avere arrestato 9 presunti esponenti del clan Laudani per estorsioni e rapine.
Tuttavia, nell'evidenziare il consueto tasso di attenzione che lo Stato riserva al contrasto della criminalità organizzata e alla tutela delle vittime di estorsione, Addiopizzo Catania non può non constatare come questa lotta, lo Stato, non possa e non debba certamente compierla da solo.
Addiopizzo Catania esprime vicinanza e solidarietà al giudice Di Matteo, ai suoi familiari ed ai carabinieri da tempo impegnati nella tutela della loro incolumità. La voce rabbiosa e velenosa di un vecchio boss ridotto dallo Stato al regime di carcere duro non fermerà di certo il lavoro di uomini che hanno dedicato la propria vita alla ricerca della verità.
Né mafia né racket. Gli studenti dell’istituto comprensivo “De Roberto” dicono
no a due piaghe che distruggono la società moderna e lo fanno nel corso dell’incontro
con i volontari dell’associazione “AddioPizzo Catania”.
Legalità e lotta alle estorsioni attraverso la visione di un breve ma appassionato
filmato dove scorrono le immagini di Giuseppe Fava, Beppe Montana, Ninni
Cassarà, Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa. E poi Falcone, che appare sullo
schermo in tutte le sue espressioni: da quella crucciata ed attenta durante i
processi, fino al sorriso disteso e rilassato nei momenti di svago accanto all’amico e collega Borsellino.
CATANIA - Il clima ci può trarre in inganno ma il Natale in realtà e proprio dietro l'angolo. Tra un mese si inizierà a respirare l'atmosfera della festa più attesa dell'anno, con luci, colore, vetrine colorate e la preparazione di alberi e presepi. AddioPizzo bussa alla porta del cuore dei catanesi e chiede un gesto di generosità e altruismo nei confronti dei più bisognosi, per "regalare loro un sorriso". Chiara Barone, in una lunga intervista, spiega a LiveSiciliaCatania l'anima del progetto e i risultati raggiunti. Ma dalle sue parole emerge un dato inquitante: "4 anni fa ci chiedevano vestiti, oggi ci chiedono soprattutto cibo. Lo sforzo che chiediamo ai catanesi quest'anno quindi è un po’ più grande: alimenti e materiale didattico più ancora che vestiti o giocattoli. Fuori c'è bisogno davvero di generi di prima necessità. E non sono realtà a noi così lontane".
Oggi è venuto a mancare l'editore Salvatore Coppola, che molti avranno conosciuto grazie ai "pizzini della legalità", piccoli block notes che diffondono storie antimafia.
Ci uniamo al dolore dei familiari e degli amici più stretti di Salvatore, augurandoci che qualcuno continui il suo prezioso lavoro.
Un murales per ricordare il sacrificio di un uomo, di un giudice, Paolo Borsellino, che ha cambiato la vita di generazioni di giovani, modificando stili di vita e pensieri; la legalità non più come qualcosa da sussurrare sottovoce, ma un principio da affermare giorno dopo giorno, con gesti concreti.
E' l'obiettivo che gli studenti del liceo delle Scienze umane "De Sanctis" di Paternò, hanno voluto raggiungere con la realizzazione di un murales, inaugurato ieri mattina.
Addiopizzo Catania, esprimendo soddisfazione per il consueto ed efficiente lavoro svolto dalla Compagnia dei Carabinieri di Paternò che oggi ha arrestato 4 presunti appartenenti ai Clan Mazzei e Assinnata, chiede che la cittadinanza prenda consapevolezza del fatto che operazioni come quella di oggi sono ormai all'ordine del giorno (l'ultima è solo di qualche giorno fa, e ha portato all'arresto, grazie all'ottimo lavoro della Squadra Mobile etnea, di un presunto appartenente al clan dei Mazzei, colto peraltro in flagranza di reato).
Per il quarto anno consecutivo prende il via "Regaliamo(ci) un sorriso", il tradizionale appuntamento all’insegna della solidarietà che si concluderà a Natale.
Accuse di “professionismo dell’antimafia”, di eroismi retrodatati, di scheletri nell’armadio e di imprenditori dai cognomi imbarazzanti nelle liste delle associazioni. Il mondo dell’antiracket catanese è in fibrillazione. A far scoppiare la miccia delle polemiche l’uscita del presidente regionale di Confcommercio, Pietro Agen che ha criticato l’operato del presidente di Confindustria Trapani, Gregory Bongiorno per la sua decisione di denunciare “in ritardo” gli estortori che lo taglieggiavano dal 2005 al 2007.