Addiopizzo Catania

Addiopizzo Catania

Facciamo un sincero augurio di buon lavoro al neo Prefetto di Catania, Silvana Riccio.
Le auguriamo di amare, con il tempo, questa città, seppur con tutti i suoi difetti, e proprio per questo Le auguriamo di poter essere allo stesso tempo severa e presente con Catania.

Mercoledì, 04 Gennaio 2017 16:01

Confronto pubblico sulla certezza della pena

Abbiamo appreso dell’intenzione dell’On. Berretta di presentare una interrogazione parlamentare per chiedere al Ministro dell’Interno di “ incrementare i livelli di sicurezza e la sorveglianza nei nosocomi catanesi” a seguito dell’ennesimo episodio di violenza, che ha visto protagonista un medico del Pronto Soccorso colpevole solo di fare il proprio lavoro.

Giovedì, 22 Dicembre 2016 15:13

Regaliamo(ci) un sorriso 2016

L'associazione Addiopizzo Catania, per l'ottavo anno consecutivo, ha realizzato il progetto di solidarietà "Regaliamoci un sorriso".
Grazie alla sensibilità, all'affetto e all'entusiasmo degli alunni, dei lori genitori e degli insegnanti, di tre scuole di Catania e provincia (Maiorana, Rodari Nosengo e Purrello) abbiamo raccolto alimenti e generi di prima necessità per neonati e bambini.
Tanti pacchi dono, colorati e allegri, allieteranno il Natale di molte persone in difficoltà che, quotidianamente, vengono aiutate da case famiglia, parrocchie e associazioni di volontariato.

Mercoledì, 26 Ottobre 2016 02:00

Sugli arresti della Squadra Mobile

Esprimiamo viva soddisfazione per la brillante operazione della Squadra Mobile della Questura di Catania che, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, ha consentito di infliggere, con 17 arresti, l'ennesimo duro colpo alla cosca Mazzei.

Cari commercianti, cari imprenditori
25 anni fa Libero Grassi, imprenditore palermitano, con grande coraggio scriveva sulle pagine del Giornale di Sicilia ai suoi estortori, ribadendo pubblicamente ciò che aveva detto loro privatamente: che non intendeva piegarsi alle loro richieste. Diceva chiaramente in questa lettera che si era affidato agli organi competenti per avere protezione e che se avesse cominciato a pagare in poco tempo avrebbe chiuso la sua azienda.
Qualche mese dopo Libero Grassi fu ucciso, perchè l'opinione pubblica lo aveva isolato, perchè la mafia voleva affermare il proprio predominio sul territorio, perchè lo Stato non aveva fatto abbastanza.

Giovedì, 11 Agosto 2016 09:19

Sulle spiagge libere catanesi

Nelle spiagge libere catanesi la bandiera della legalità è rossa: il mare della c.d. antimafia è agitato.
Povera legalità, povera antimafia.Ridotte ad inutili bandiere da tirare a destra e sinistra, senza ritegno, da politici, imprenditori, testate giornalistiche, ognuno per i propri interessi.
Senza troppi giri di parole: abbiamo seguito con attenzione la vicenda delle spiagge libere e riteniamo grave e preoccupante che il Comune abbia scelto di affidare la gestione ad una impresa che “vanta” tra i suoi dipendenti più di un soggetto accusato di gravissimi reati (peraltro relativi proprio ai parcheggi delle spiagge libere!).

In occasione del decimo anniversario dalla fondazione di Addiopizzo Catania Onlus abbiamo avviato il progetto "Un parco giochi al Villaggio Dusmet". Vogliamo costruire un parco giochi in un'area sprovvista di spazi ludici urbani. Per fare ciò occorrono condivisione e partecipazione; il nostro obiettivo è quello di raccogliere 3.000 euro per acquistare i giochi, che un'azienda pizzo free installerà nel parco.

Esprimiamo viva soddisfazione nell’apprendere la notizia della nomina del Dott. Carmelo Zuccaro a Procuratore della Repubblica di Catania.

Il vile attentato al Presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci è un fatto gravissimo che travalica i confini della provincia di Messina perché rischia di riportare indietro 30 anni le lancette della storia nella nostra isola. Rischia di cancellare di colpo quanto in questi anni è stato costruito sul fronte della lotta alla mafia dando una immagine che, per fortuna, non corrisponde alla realtà.

Ci sono zone della Sicilia in cui lo Stato sembra assente.
Cesarò, piccolo comune dei Nebrodi al confine con la provincia di Catania, è una di queste zone franche per la criminalità. L’agguato a Giuseppe Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi, al quale va la nostra solidarietà e l'invito a continuare nella sua battaglia per l'affermazione della legalità, è solo l’ultimo di una serie di gravi episodi rimasti senza risposta.

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