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Martedì, 24 Luglio 2012 02:00

Sulla decisione dell'Ars

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Il 19 luglio la Sicilia che non dimentica e vuole giustizia ha commemorato Paolo Borsellino e i ragazzi della scorta trucidati in via D'Amelio.
Il 20 luglio l'Assemblea Regionale Siciliana ha bocciato la norma che avrebbe vietato al governo regionale di nominare ai vertici di enti e società pubbliche chi è stato rinviato a giudizio o condannato per gravi reati.

La votazione è avvenuta a scrutinio segreto su richiesta di un gruppo di deputati: Rudy Maira, Toto Cordaro e Salvatore Cascio (Pid), Riccardo Minardo (Mpa), Giovanni Greco (Mpd), Campagna, Caputo, Leontini e Mancuso (Pdl).Come siciliani proviamo vergogna ad essere rappresentati da questa gente che non ha nemmeno il coraggio e la dignità di assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Pochi giorni prima il governatore Lombardo aveva nominato il commercialista Eugenio Trafficante alla presidenza della "Sicilia e servizi" una delle società della nostra Regione, salvo poi scoprire che il professionista era ospite delle patrie galere.
Due episodi emblematici che, in attesa delle annunciate dimissioni del presidente della nostra regione, i siciliani farebbero bene a ricordare quando saranno chiamati alle urne.Siamo profondamente convinti che la memoria non vada commemorata ma esercitata, per questo chiediamo ai siciliani onesti di farlo pubblicamente con il loro voto, nell'immediato futuro, opponendo al segreto dell'urna chiesto dai deputati dell'ARS quello della loro coscienza di uomini liberi.

 

Addiopizzo Catania e Addiopizzo Palermo

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