La notizia è paradossale, visto che tale complesso aziendale è stato da sempre, brillantemente, amministrato dal Dott. Giuffrida.
Viene spontaneo chiedersi: chi amministrerà tali aziende?
O forse sarebbe meglio chiedersi: in quanti, amministreranno queste aziende? A che prezzo?
Ma soprattutto, ci chiediamo, e chiediamo: se “squadra che vince non si cambia” come mai l’Agenzia ha scelto di affidare ad altri la gestione di questo complesso aziendale?
In un momento in cui il mondo della gestione delle aziende confiscate interessa a pochi, e interessa, spesso, le persone sbagliate, chiediamo e ci chiediamo se fosse davvero necessario tutto questo.
Chiediamo e ci chiediamo se non sia invece arrivato il momento di rendere conto, economicamente e moralmente, delle scelte di un ente pubblico, l'Agenzia, che è l'unico organo in Italia ad avere il reale potere di gestione dei patrimoni confiscati alla mafia.
Di oneri si tratta. L'onore, bisogna guadagnarselo.