Mercoledì, 08 Dicembre 2010 01:00

Regaliamo(ci) un sorriso

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Addiopizzo Catania ripropone l'iniziativa "Regaliamo(ci) un sorriso". Raccoglie, cioè, indumenti, giocattoli e materiale didattico per donarli a Natale a centri e associazioni che lavorano con i bambini. Tutti possono contribuire a regalare sorrisi.

 

"Ricordo che subito dopo la strage di Capaci, nel maggio '92, un gruppo di bambini si mise a correre per via Hazon e dintorni gridando <mafia..mafia..> e <la mafia è orte e vince> [Pino Martinez, uno dei componenti del Comitato Intercondominiale di Brancaccio. Insieme con Padre Puglisi ha vissuto l'esperienza di comune cittadino nel quartiere Brancaccio di Palermo]"Qualcuno potrebbe dire: non dovrebbe pensarci lo Stato? Intanto pensiamoci noi. Così il nostro agire diventa protesta, sperando che chi di dovere capisca, anche se tante volte capita che loro si fanno dei grandi baffi sia dei cortei, sia dei discorsi sia delle denunce verbali... I primi obiettivi sono i bambini e gli adolescenti. Con loro siamo ancora in tempo, l'azione pedagogica può essere efficace, con gli adulti è invece tutto più difficile.Con i bambini non si devono fare discorsi filosofici, bisogna invece aiutarli a capire la loro dignità umana, a dare un senso alla loro vita. E già a quell'età non è semplice, perché tanti bambini sono costretti a lavorare o rubare. [...] Niente teorie psico-pedagogiche astratte, allora. Il bimbo di queste famiglie non può capirle. Capisce invece i gesti che si fanno, i momenti di gioco, di convivenza, vissuti con un nuovo stile rispetto a quelli che conosce a casa. Ecco, il bambino può cogliere modelli di comporamento anche guardando due volontari che si trattano con garbo e rispetto, due adulti che sono in sintonia. Il loro comportamento è già di per sé un segno.Questo da ai bambini una possibilità di vedere la vita in modo diverso, di verificare che ci sono regole da seguire, che non è giusto barare perché si perde la stima degli altri. Mentre in famiglia, nell'altro ambiente, chi bara, chi sa arrangiarsi, chi è più <furbo> ha più consenso. Per i giovani è molto importante poter contare sul consenso del gruppo, della società.E' quello che la mafia chiama <onorabilità>. Per questo bisogna unirsi, dare appoggi esterni al bambino, solidarietà, farlo sentire partecipe di un gruppo alternativo a quello familiare.[Don Pino Puglisi,ucciso dalla mafia il giorno del suo 56º compleanno a motivo del suo costante impegno evangelico e sociale].Forse molti non lo sanno, forse molti non ci fanno caso, forse molti preferiscono ignorare.Non c'è motivo di pensare che certi quartieri di Catania siano diversi da Brancaccio. Sulla base degli insegnamenti che ci ha lasciato Don Pino Puglisi, anche quest'anno, i volontari dell'associazione Addiopizzo Catania, cercheranno di regalarsi un sorriso e di regalare un sorriso ai bimbi e ai ragazzi che attualmente trovano la propria famiglia presso centri di accoglienza, portando loro generi di prima necessità, vestiti e giocattoli. Chi vuol contribuire può chiamare il 3299203410 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per avere indicazione di quando e dove consegnare quanto si desidera donare.Addiopizzo spera che i catanesi raccolgano numerosi la possibilità di fare spazio negli armadi per una buona causa. Sandro Scordo

 

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