Addiopizzo Catania anche quest'anno proverà a regalare un sorriso a chi è meno fortunato: in occasione di questo Natale infatti,come da due anni a questa parte,l'associazione porterà avanti l'iniziativa di solidarietà "Regaliamo(ci) un sorriso",coinvolgendo da un lato associazioni,parrocchie e case famiglia che possano fare da filtro nella distribuzione di vestiti,scarpe,giocattoli,strumenti didattici,alimentari,a chi ne ha bisogno,e dall'altro lato coinvolgendo tutti coloro che hanno voglia di partecipare a questa iniziativa,donando tutto ciò che sentono di poter dar via,in buone condizioni,per provare a dare sollievo a nuclei familiari e persone in difficoltà economica.
L'associazione Addiopizzo Catania esprime soddisfazione per l'avvenuta nomina del nuovo Procuratore di Catania, vista tra l'altro l'impellente necessità di non lasciare ancora vacante un posto importante come quello di Procuratore Capo.
Le Associazioni antiracket di Catania, della Confcommercio, di Scordia e Addiopizzo Catania avanzano alcune proposte in merito al finanziamento del Credito D'imposta che la Regione Siciliana ha recentemente deliberato.
L'associazione Addiopizzo Catania si complimenta con la Squadra Mobile di Catania, la Questura, e la Procura Etnea e si unisce alla loro soddisfazione per l'importantissima operazione che nella notte del 26 Ottobre ha portato all'arresto di Giovanni Arena, tra i trenta latitanti più ricercati d'Italia.
Organizzano decine di iniziative, incontri nelle scuole e nelle università, azioni concrete a sostegno delle vittime del racket: sono gli instancabili volontari di Addio Pizzo Catania che Step1 ha incontrato.
È il riscatto di una generazione futura.Un chiaro esempio che la mafia può essere sconfitta perseguendo il principio della legalità.Ieri mattina,in contrada Casa Bianca,nel terreno confiscato alla famiglia Riela,più di 600 studenti hanno partecipato all'iniziativa promossa dall'associazione Libera dal titolo "Riprendiamoci il maltolto".In giro volantini e cartelloni con su scritto "Mafia,no grazie".Oppure "Se la conosci la eviti".
"Spero che questa mia tragedia serva a smuovere veramente le coscienze" a dirlo, nel corso dell'intervista rilasciata all'emittente televisiva Telecolor, è Laura Salafia, la studentessa universitaria colpita da un proiettile mentre usciva dall'università e rimasta paralizzata.Parole che lasciano il segno, che vanno dritto al cuore di chi sa ascoltare.
Ecco il resoconto della giornata pizzo-free nelle campagne di Palagonia dove centinaia di volontari hanno raccolto le arance di un produttore che si è ribellato alla mafia, per ‘dimostrare che chi denuncia non è solo'.
Più di 500 ragazzi alla seconda edizione di "Arance pizzo-free".Dal mattino al tramonto,sparsi tra le file interminabili di agrumi,studenti e volontari delle associazioni antiracket provenienti da tutta la provincia catanese hanno raccolto ieri circa 5 mila chili di "arance della legalità".Promossa dall'Asaae a sostegno dell'imprenditore Carmelo Pappalardo,vittima del pizzo,quest'anno l'iniziativa ha richiamato l'attenzione anche di molti istituti scolastici di Messina.
Le associazioni Addiopizzo Catania, A.S.A.E.C.( Associazione Antiestorsione di Catania "Libero Grassi"), ASAES (Associazione Antiestorsioni Nicola D'Antrassi Scordia), l'associazione pedemontana antiracket antiusura "Rocco Chinnici" e l'ASAAE (Associazione Antiracket Antiusura Etnea) hanno appreso con sconcerto e viva preoccupazione la notizia della recente scarcerazione di presunti esponenti della famiglia mafiosa Scalisi operante nel territorio di Adrano.