Giovedì, 07 Settembre 2017 00:28

Lettera al Sindaco di Catania, On. Enzo Bianco.

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Sono state moltissime le reazioni socio - politiche alla crudele aggressione dell’Ispettore della Polizia Municipale Luigi Licari, prima fra tutte quella del Sindaco della nostra città.

Ed è al Sindaco di Catania che ci rivolgiamo, tralasciando volutamente di dar peso alle dichiarazioni di circostanza degli altri esponenti politici in campagna elettorale.

Ci dispiace signor Sindaco dovere essere noi a sottolineare che discutere con il Ministro dell’Interno “delle azioni di sicurezza che interessano i comuni “ così come averne la presenza alla “prima riunione del Comitato metropolitano per la sicurezza” serve a poco.

L’interlocutore, infatti, non può e non deve essere solo il Ministro Minniti.

La vile aggressione all’Ispettore Licari, al pari di quelle che si sono verificate negli ospedali cittadini, non possono essere rubricate semplicisticamente come un problema di ordine pubblico.

E’ inutile militarizzare il territorio se l’attuale normativa risulta palesemente inadeguata.

Gli unici che sembrano non accorgersene sono proprio coloro che hanno delle precise responsabilità politiche in materia, non ultimo l’attuale Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Da Lei, signor Sindaco ci aspettiamo che, per onestà intellettuale, spieghi ai suoi cittadini che i necessari sforzi per aumentare la sicurezza ed il controllo del territorio rischiano di essere, se già non lo sono, del tutto inutili se non accompagnati da una legislazione severa in tema di certezza della pena.

Dica chiaramente e con coraggio, signor Sindaco, ai suoi cittadini, che i criminali che hanno ridotto in fin di vita l’Ispettore Licari rischiano di non essere condannati a nessuna pena esemplare. E che tantomeno la sconteranno. A differenza di quanto affermato anche dal Vice Sindaco, Marco Consoli, temiamo, invece, realisticamente, che questi barbari resteranno impuniti ed il loro auspicato arresto sarà solo un panno caldo che non contribuirà a dissolvere il senso di sfiducia che attanaglia i cittadini onesti

E' evidente che non si tratta di un problema di giustizia, quanto, piuttosto, di un problema politico.

E chi meglio di un Sindaco ed ex Ministro dell’Interno può sottolinearlo. Lei, sig. Sindaco, è in una posizione di privilegio. Lei, a differenza di una associazione o di un cittadino, può dialogare con le Istituzioni politiche di questo Paese ed in primis con il Ministro Andrea Orlando.

Addiopizzo Catania nel suo piccolo ci ha provato a far sentire la propria voce sul tema della certezza della pena depositando alla Camera ed al Senato una proposta di modifica normativa che non ha avuto alcun riscontro politico, nemmeno da parte di coloro che in questi giorni si sono affrettati a sottolineare il problema sicurezza della nostra città, come se si trattasse solo di un problema di sicurezza pubblica legata all'amministrazione locale di turno.

Le chiediamo, signor Sindaco, di far parte di quei 3000 cittadini che già hanno sottoscritto la petizione sulla certezza della pena, dando un significato concreto e tangibile alla sua indignazione di fronte a fatti ignobili come questo che ha coinvolto l’ispettore Licari.

Diversamente, ogni auspicio rischia di essere solo retorica, e ogni azione locale rischia di diventare perfettamente inutile a fronte di un sistema processuale e penitenziario che sta andando, sotto questo aspetto, alla deriva. Se davvero, quindi, signor Sindaco, ritiene insopportabile e inaccettabile il gravissimo episodio di questi giorni, ci aiuti a far sentire la voce delle vittime e dei cittadini che, sempre più numerosi, chiedono maggiore certezza della pena.

In attesa di una sua cortese risposta il nostro pensiero va all'Ispettore Licari al quale auguriamo una pronta guarigione,consapevoli che questa città ha le forze per riscattarsi e cancellare questi atti ignobili .

Letto 1811 volte Ultima modifica il Domenica, 10 Settembre 2017 00:36

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