Lunedì, 24 Novembre 2014 12:58

Sull'azienda confiscata "Avimec"

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Dalle intercettazioni emerse nell'ambito della recentissima operazione Caronte del Ros dei Carabinieri di Catania guidati dalla DDA etnea, emergerebbe che probabilmente era in corso una trattativa tra l'amministratore giudiziario dell'Avimec, azienda confiscata agli Ercolano, ed Enzo Ercolano. Fortunatamente la trattativa è stata scoperta e fermata.
Addiopizzo Catania tuttavia ritiene doveroso ribadire quanto già più volte affermato.

Le aziende confiscate alla criminalità organizzata ed i dipendenti di queste aziende sono un patrimonio per lo Stato.
Vanno tutelate anche preventivamente da fallimenti, svendite o vendite ai precedenti illegittimi proprietari.
La legge in materia va riformata con urgenza, ma soprattutto occorre garantire estrema severità nei confronti di tutti quegli amministratori giudiziari collusi o incapaci che non troppo raramente tradiscono lo spirito del loro ruolo. Nell'attesa che ne vengano definitivamente accertate le responsabilità a vario titolo, le autorità competenti dovrebbero già poterli sospendere immediatamente dall'albo di riferimento ed assicurare (pubblicamente) ai cittadini che mai più gente incapace o gente collusa gestirà patrimoni così importanti e delicati come le aziende confiscate alla mafia.

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